Come smettere di pensare troppo: 8 strategie per la vita di tutti i giorni

Pensare troppo consuma energie e raramente porta a una soluzione. Perché succede e otto strategie concrete per uscire dal giro dei pensieri nella vita di tutti i giorni.

Se ti stai chiedendo come smettere di pensare troppo, probabilmente conosci bene la sensazione: una questione ti entra in testa e non esce più. La analizzi da ogni lato, immagini scenari, ripassi conversazioni. Alla fine sei stanco, ma non hai deciso niente.

Pensare troppo, quello che oggi molti chiamano overthinking, non è segno di debolezza. Spesso nasce da qualità preziose, come l’attenzione ai dettagli, la responsabilità, il desiderio di fare le cose bene. Il punto è che, oltre una certa soglia, il pensiero smette di aiutarti e comincia a girare a vuoto. La buona notizia è che si può imparare a riconoscere quella soglia e a uscire dal giro più in fretta.

Cosa non funziona: sforzarsi di non pensarci

La reazione più naturale è dirsi “basta, non ci penso più”. Purtroppo raramente funziona. Lo psicologo sociale Daniel Wegner lo ha mostrato con un esperimento diventato famoso: chiedendo alle persone di non pensare a un orso bianco, l’orso bianco tornava in mente ancora più spesso. Cercare di cacciare un pensiero gli dà più forza.

Le strategie che seguono non cercano di spegnere la mente. Cercano di cambiare il tuo rapporto con i pensieri, in modo che occupino meno spazio.

8 strategie per smettere di pensare troppo

1. Nota il momento in cui parte il giro

Il primo passo è accorgertene. Spesso si scivola nei pensieri senza rendersene conto e ci si sveglia mezz’ora dopo. Allenati a cogliere il segnale: una sensazione di tensione, la stessa domanda che torna, il telefono in mano senza un motivo.

2. Dai un nome al pensiero

Dirti “ecco di nuovo il pensiero sul lavoro” o “sto immaginando il peggio” crea una piccola distanza. Il pensiero resta, ma smetti di confonderti con lui.

3. Svuota la testa su un foglio

Scrivi tutto quello che ti passa per la mente, senza ordine e senza correggere. Poi rileggi e chiediti: cosa di tutto questo dipende da me? Spesso la lista è più corta di quanto sembrasse.

4. Datti un orario per pensarci

Scegli un momento fisso della giornata, per esempio venti minuti nel tardo pomeriggio, in cui puoi pensare alle tue preoccupazioni quanto vuoi. Se un pensiero arriva prima, annotalo e rimandalo a quell’appuntamento. Molte persone si accorgono che, all’ora stabilita, alcune questioni hanno già perso importanza.

Quando la testa è piena e non sai da dove cominciare, una conversazione tranquilla, con domande che chiariscono, può aiutarti a mettere ordine nei pensieri.

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5. Trasforma il pensiero in un passo piccolo

Se un pensiero riguarda qualcosa su cui puoi agire, decidi il passo più piccolo possibile: scrivere quella mail, fissare quella telefonata, chiedere quell’informazione. Un’azione concreta chiude molti giri che il ragionamento lascia aperti.

6. Separa i fatti dalle ipotesi

Pensare troppo vuol dire spesso costruire storie: “non ha risposto, quindi è arrabbiato con me”. Prova a dividere un foglio in due colonne, da una parte quello che sai davvero, dall’altra quello che stai supponendo. La seconda colonna di solito è molto più lunga.

7. Torna nel corpo

Quando i pensieri accelerano, il corpo si irrigidisce. Qualche respiro lento, con l’espirazione un po’ più lunga dell’inspirazione, una camminata o un po’ di movimento riportano l’attenzione al presente. Non risolvono il problema, ma ti restituiscono un po’ di spazio per guardarlo.

8. Parlane, invece di tenerlo tutto dentro

Raccontare un pensiero a qualcuno ti obbliga a dargli una forma. Detto ad alta voce, spesso sembra più piccolo e più gestibile. Può essere un amico, un familiare, un collega di cui ti fidi.

Pensare troppo la sera, prima di dormire

La sera è il momento preferito dei pensieri. Le distrazioni finiscono, il corpo è stanco e la mente prende il sopravvento. Qualche abitudine può aiutare: scrivere i pensieri un’ora prima di andare a letto, preparare la lista delle cose da fare per il giorno dopo così che non debba ricordartele la testa, staccare dagli schermi per un po’. Se i pensieri ti tengono sveglio spesso, trovi altre idee nell’articolo non riesco a dormire.

Quando pensare troppo diventa un segnale da ascoltare

Se il pensiero ricorrente ti occupa gran parte della giornata, ti impedisce di lavorare o di stare con gli altri, o se va avanti da settimane insieme a un umore molto basso, è il momento di chiedere un parere. Lo stesso vale se hai pensieri insistenti che ti spaventano e che non riesci a fermare. Puoi parlarne con il tuo medico di base o con un professionista della salute mentale, oppure rivolgerti al Centro di Salute Mentale (CSM) della tua ASL. Per parlare con qualcuno subito c’è Telefono Amico Italia al 02 2327 2327; in caso di pericolo, chiama il 112.

Domande frequenti su come smettere di pensare troppo

Pensare troppo fa male?

Pensare in sé non fa male. Quando però il pensiero gira a vuoto per ore, consuma energie, peggiora l’umore e può togliere il sonno. Il problema non è la quantità di pensieri, ma il fatto che non portino da nessuna parte.

Perché penso troppo a tutto?

Spesso dietro c’è il bisogno di avere tutto sotto controllo, la paura di sbagliare o un periodo di incertezza. Anche la stanchezza rende la mente più incline a girare in tondo. Ne parliamo nell’articolo su rimuginare.

In quanto tempo si smette di pensare troppo?

Non c’è una scadenza. È un’abitudine mentale che cambia con la pratica: all’inizio ti accorgerai del giro solo dopo, poi sempre prima.

Trovi il quadro completo nella pagina sull’overthinking e un approfondimento sulla ruminazione mentale. Informazioni affidabili sulla salute sono disponibili su ISSalute, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità.

Nota

Questo articolo ha uno scopo informativo generale e non sostituisce il parere di un professionista della salute. Se hai sintomi intensi, rivolgiti al tuo medico di base o, in caso di emergenza, chiama il 112.

Se sei in pericolo immediato, chiama il 112. Se hai pensieri di farti del male, puoi chiamare Telefono Amico Italia al 02 2327 2327, 24 ore su 24.

Jevgeni Nietosniitty

Autore

Jevgeni Nietosniitty

Ha una lunga esperienza nel campo della psicologia, con un focus su autostima e ansia. In oltre 15 anni ha scritto, tenuto corsi di formazione e lavorato con le persone sui temi del benessere emotivo; ha pubblicato diversi libri sull’argomento e lavora nella psicologia del lavoro e delle organizzazioni con la sua società finlandese Mentis Aurum. È certificato per l’uso di test cognitivi attitudinali e di test di personalità in ambito lavorativo.