Narcisismo

Il narcisismo è una parola che accende emozioni forti e che, nella vita di tutti i giorni, usiamo molto più spesso di quanto il suo significato reale permetta. In questa pagina trovi uno sguardo calmo e pratico: che cos’è il narcisismo, come riconoscerlo, che effetto ha su chi sta vicino e come ritrovare il tuo equilibrio.

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Questa pagina è un’informazione generale e non sostituisce la valutazione di un professionista. Il disturbo narcisistico di personalità è una diagnosi clinica che può essere fatta solo da uno psichiatra o da uno psicologo dopo una valutazione approfondita.

Che cos’è il narcisismo

Il narcisismo non è una cosa sola: è piuttosto una scala. A un estremo c’è il sano interesse per sé, di cui tutti abbiamo bisogno; all’altro un disturbo di personalità che segna la vita intera e tutte le relazioni.

Un po’ di narcisismo fa parte della vita

Un minimo di attenzione verso di sé serve per stare al mondo. Vuol dire sapersi dare valore, mettere i propri bisogni al primo posto quando è necessario e accettare un complimento senza imbarazzo.

Tratti narcisistici e disturbo narcisistico di personalità

Molte persone hanno qualche tratto narcisistico isolato senza che ci sia un disturbo. Sotto stress o nei periodi di stanchezza, chiunque può diventare per un po’ più egocentrico. È umano.

Il disturbo narcisistico di personalità, invece, è un modo di essere stabile, che si ripete nella maggior parte delle relazioni e dura negli anni. Lo spiega più nel dettaglio l’articolo sul narcisista patologico. Questa differenza conta per un motivo pratico: per te la domanda più importante non è se l’altra persona abbia una diagnosi, ma che cosa il suo comportamento provoca in te.

Come riconoscere un comportamento narcisistico

Un singolo tratto non dice molto. Lo schema, sì. Questi sono i segnali descritti più spesso:

  • Un’immagine di sé grandiosa e l’attesa di essere trattati in modo speciale
  • Un bisogno continuo di ammirazione e di avere ragione
  • Poca empatia, soprattutto quando provarla significherebbe cedere qualcosa
  • Una sensibilità estrema alle critiche, con reazioni sproporzionate
  • La tendenza a usare gli altri per i propri obiettivi
  • L’invidia, e la convinzione di essere invidiati
  • Lo scaricabarile: la colpa finisce sempre su qualcun altro

Questi segnali sono approfonditi nell’articolo chi è il narcisista.

Il narcisismo non sembra sempre sicurezza di sé

L’immagine più diffusa del narcisista è quella di una persona rumorosa, dominante e apertamente convinta di essere superiore. È una delle forme possibili, detta narcisismo grandioso o overt. Ne esiste un’altra, molto più difficile da riconoscere: il narcisismo vulnerabile, o covert, che si mostra con la permalosità, il ruolo della vittima, l’aggressività passiva e la sensazione continua di essere incompresi. Il meccanismo è lo stesso, cambia solo la corazza: uno si difende con l’orgoglio, l’altro con la sofferenza. Lo racconta l’articolo sul narcisista covert.

Che effetto ha su chi sta vicino

Stare accanto a una persona narcisista logora piano piano, in coppia come in famiglia o al lavoro. Il cambiamento è così graduale che spesso ci vogliono anni per accorgersene.

Nella coppia

Nella coppia si crea uno squilibrio: uno dà e l’altro riceve, ma chi riceve non è mai soddisfatto. Chi lo vive racconta spesso di non sentirsi mai abbastanza, di camminare sulle uova e di perdersi piano piano. All’inizio, però, c’è spesso il contrario: attenzioni travolgenti e progetti per il futuro dopo poche settimane, il cosiddetto love bombing.

In famiglia

Un genitore narcisista rovescia il rapporto tra adulto e bambino. Il bambino impara che il suo compito è occuparsi delle emozioni dell’adulto e che i suoi bisogni sono un peso. Questo segno arriva spesso fino all’età adulta: fatica a riconoscere ciò di cui si ha bisogno, un forte desiderio di piacere agli altri, un senso di colpa che non se ne va.

La manipolazione difficile da nominare

Di solito la cosa più faticosa non è il comportamento plateale, ma la riscrittura silenziosa della realtà.

  • Il gaslighting: la tua memoria e la tua percezione vengono messe in dubbio finché inizi a dubitarne anche tu
  • Il ribaltamento della colpa: una discussione iniziata sul suo comportamento finisce con le tue scuse
  • Il silenzio punitivo: giorni di freddezza senza spiegazioni
  • L’alternanza di caldo e freddo, che ti tiene in un’attesa continua
  • La svalutazione di quello che provi: sei troppo sensibile, non capisci l’ironia, esageri

Riconoscerle è il passo più importante: uno schema perde forza quando ha un nome. La tecnica più conosciuta è spiegata nell’articolo sul gaslighting.

Come proteggerti

  • Fidati della tua percezione e prendi nota delle cose: è il modo più semplice per non farti riscrivere i ricordi.
  • Metti i confini con i fatti, non con le spiegazioni. Una spiegazione è l’inizio di una trattativa.
  • Non cercare un riconoscimento dove non c’è. È proprio quell’attesa a tenerti dentro la relazione.
  • Resta in contatto con persone fuori dalla relazione. L’isolamento è ciò che rafforza lo schema.
  • Chiedi aiuto. Ne parla l’articolo su come difendersi da un narcisista.

Se nella relazione ci sono paura, minacce o controllo, si tratta di violenza. In Italia puoi chiamare il 1522, il numero antiviolenza e antistalking: è gratuito e attivo 24 ore su 24. In caso di pericolo immediato chiama il 112. Se i pensieri diventano troppo pesanti, Telefono Amico Italia ascolta allo 02 2327 2327.

Rimettersi in piedi è possibile

Uscire da una relazione narcisistica di solito non comincia con la rabbia, ma con la confusione e con una domanda: me lo sono immaginato? Ricostruire vuol dire tornare a fidarti della tua percezione, riconoscere di nuovo i tuoi bisogni e lasciare andare, un po’ alla volta, il senso di colpa. Ci vuole tempo, e quasi mai si procede in linea retta. Se il peso è troppo, parlane con il tuo medico di base o con un professionista della salute mentale. Informazioni affidabili sulla salute mentale, in italiano, le trovi su ISSalute, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità.

Un aiuto nella vita di tutti i giorni

In queste relazioni torna spesso la stessa difficoltà: mettere in parole quello che succede sembra impossibile, e quando provi a raccontarlo a chi ti è vicino hai l’impressione di dover dimostrare ogni cosa. Eve è un’intelligenza artificiale per il tuo benessere emotivo, con una base psicologica: uno spazio per riflettere e mettere ordine nei pensieri, quando ne hai bisogno, anche a tarda sera. Eve non è una psicologa né un dispositivo medico: non fa diagnosi, non è un servizio di emergenza e non sostituisce una psicoterapia o l’aiuto di un professionista.

Per saperne di più: quando le relazioni pesano.