Sintomi dell’attacco di panico: i 13 segnali e cosa significano

Cuore che batte forte, fiato corto, vertigini, paura di morire: i sintomi di un attacco di panico sono intensi e spaventosi. Ecco i 13 segnali tipici, come si sviluppa un attacco e quando chiamare subito il 118.

I sintomi di un attacco di panico arrivano di solito all’improvviso e salgono in fretta: nel giro di pochi minuti il corpo è in pieno allarme. Il cuore batte forte, il respiro si fa corto, la testa gira e la mente si convince che stia succedendo qualcosa di grave. Un attacco di panico è un’ondata intensa di paura o di disagio che raggiunge il picco in pochi minuti e poi, gradualmente, si attenua.

Alla base c’è il sistema di allarme del corpo, la reazione di “attacco o fuga” che ci prepara ad affrontare un pericolo. Durante un attacco di panico questo sistema si attiva senza una minaccia esterna, ed è proprio l’assenza di una causa visibile a rendere l’esperienza così disorientante.

Prima di tutto: quando chiamare il 118

Alcuni sintomi del panico assomigliano a quelli di problemi medici seri, come un infarto o una crisi respiratoria. Per questo vale una regola semplice. Chiama subito il 118 o il 112 se:

  • hai dolore o oppressione al petto, soprattutto se si estende al braccio, alla mandibola o alla schiena;
  • fai molta fatica a respirare;
  • è la prima volta che ti succede, oppure i sintomi sono diversi dal solito;
  • svieni, sei confuso, senti debolezza da un lato del corpo o fai fatica a parlare.

Non dare per scontato che sia “solo panico”: solo un medico può escludere altre cause. Un controllo in più non è mai tempo perso.

I 13 sintomi dell’attacco di panico

I manuali diagnostici descrivono tredici sintomi tipici. In un attacco di panico ne compaiono di solito diversi insieme, ma quasi mai tutti:

  1. Palpitazioni o battito del cuore accelerato
  2. Sudorazione
  3. Tremori o scosse
  4. Sensazione di fiato corto o di respiro insufficiente
  5. Sensazione di soffocamento o di nodo alla gola
  6. Dolore o fastidio al petto
  7. Nausea o disturbi alla pancia
  8. Vertigini, instabilità, testa leggera o sensazione di svenire
  9. Brividi o vampate di calore
  10. Formicolii o intorpidimento, spesso alle mani o intorno alla bocca
  11. Sensazione di irrealtà o di essere staccati da sé
  12. Paura di perdere il controllo o di “impazzire”
  13. Paura di morire

Questo elenco serve a capire, non a fare un’autodiagnosi. Molti di questi sintomi possono avere anche altre cause, e riconoscerli in sé non dice con certezza cosa stia succedendo. Per un quadro chiaro serve il parere di un medico.

Sintomi del corpo e sintomi della mente

I sintomi fisici sono spesso i più spaventosi. Una parte di essi nasce dal respiro: quando si respira in fretta e in modo superficiale, l’equilibrio dei gas nel sangue cambia, e questo può dare formicolii, testa leggera e la sensazione paradossale di non avere abbastanza aria.

Accanto al corpo c’è la mente. Durante un attacco arrivano pensieri come “sto per svenire”, “sto avendo un infarto”, “sto impazzendo”. Sono pensieri comprensibili, ma alimentano l’allarme: la paura rende le sensazioni più forti, e le sensazioni più forti aumentano la paura. Ecco perché un attacco sale così in fretta.

Quanto dura un attacco di panico

Il picco arriva di solito entro una decina di minuti, poi l’intensità cala da sola. Dopo può restare per qualche ora una sensazione di stanchezza, tensione o spossatezza. A volte gli attacchi arrivano a ondate ravvicinate, e così sembrano durare più a lungo. Se l’intensità non cala, o se compaiono sintomi nuovi, vale la regola di prima: meglio chiamare il 118.

Su come attraversare quei minuti trovi qualche indicazione pratica nell’articolo cosa fare durante un attacco di panico.

Attacchi di panico notturni

Alcuni attacchi arrivano di notte e svegliano di colpo, con il cuore in gola e la sensazione di non riuscire a respirare, e la mente appena sveglia corre subito all’ipotesi peggiore. Se gli episodi si ripetono, parlane con il tuo medico di base: i risvegli improvvisi con fiato corto possono avere anche altre cause, come le apnee notturne o il reflusso, che vale la pena escludere.

Crisi di panico o attacco d’ansia?

Nel linguaggio di tutti i giorni “crisi di panico” e “attacco di panico” indicano la stessa cosa. Con “attacco d’ansia” spesso si intende invece un’ondata di ansia che cresce in modo più graduale, di solito legata a una preoccupazione precisa. Se vuoi approfondire, trovi un confronto nell’articolo sull’attacco d’ansia e una panoramica dei sintomi dell’ansia.

Quando chiedere aiuto

Un attacco isolato in un periodo di stress è un’esperienza comune e non significa per forza avere un disturbo. Vale però la pena parlarne con il tuo medico di base se gli attacchi si ripetono, se vivi con la paura del prossimo o se hai iniziato a evitare luoghi e situazioni. Il medico può escludere cause fisiche e indirizzarti a un professionista della salute mentale o al Centro di Salute Mentale (CSM) della tua ASL. Gli attacchi di panico sono un problema conosciuto: la psicoterapia cognitivo-comportamentale è uno dei trattamenti più studiati, e la scelta della strada giusta si fa insieme a un professionista.

In caso di pericolo immediato chiama il 112. Se hai bisogno di parlare con qualcuno, Telefono Amico Italia risponde allo 02 2327 2327, tutti i giorni 24 ore su 24. Se hai meno di 18 anni puoi chiamare Telefono Azzurro al 19696.

Domande frequenti sui sintomi dell’attacco di panico

Un attacco di panico può danneggiare il cuore?

Il battito accelerato di un attacco di panico, di per sé, non danneggia un cuore sano. Il problema è che i sintomi possono somigliare a quelli di un disturbo cardiaco, e da soli non è possibile distinguerli con certezza. Se hai dolore al petto per la prima volta, o diverso dal solito, chiama il 118 o il 112.

Si può avere un attacco di panico senza motivo?

Sì, succede spesso. Un attacco può arrivare senza un fattore scatenante evidente, anche a riposo o durante il sonno. Spesso compare in un periodo di stanchezza o di carico prolungato.

Quanti sintomi servono per parlare di attacco di panico?

I manuali diagnostici parlano di attacco di panico quando compaiono almeno quattro dei tredici sintomi. Con meno sintomi si parla a volte di attacco a sintomi limitati. Non è un conteggio da fare da soli: la valutazione spetta a un medico o a un professionista della salute mentale.

Si può svenire durante un attacco di panico?

La sensazione di stare per svenire è molto comune, ma lo svenimento vero e proprio durante un attacco di panico è raro. Se svieni davvero, o perdi conoscenza anche per pochi secondi, serve una valutazione medica: chiama il 118.

Trovi il quadro completo nella pagina sugli attacchi di panico. Informazioni affidabili sulla salute sono disponibili anche su ISSalute, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità.

Nota

Questo articolo ha uno scopo informativo generale e non sostituisce il parere di un professionista della salute. Se hai sintomi intensi, rivolgiti al tuo medico di base o, in caso di emergenza, chiama il 112.

Se sei in pericolo immediato, chiama il 112. Se hai pensieri di farti del male, puoi chiamare Telefono Amico Italia al 02 2327 2327, 24 ore su 24.

Jevgeni Nietosniitty

Autore

Jevgeni Nietosniitty

Ha una lunga esperienza nel campo della psicologia, con un focus su autostima e ansia. In oltre 15 anni ha scritto, tenuto corsi di formazione e lavorato con le persone sui temi del benessere emotivo; ha pubblicato diversi libri sull’argomento e lavora nella psicologia del lavoro e delle organizzazioni con la sua società finlandese Mentis Aurum. È certificato per l’uso di test cognitivi attitudinali e di test di personalità in ambito lavorativo.