Sintomi dell’ansia: nel corpo, nella mente e nei comportamenti

L’ansia si sente nel corpo, nella mente e nei comportamenti. Quali sono i suoi sintomi, perché il corpo li produce e quando è il caso di parlarne con il medico.

I sintomi dell’ansia possono spaventare, perché colpiscono il corpo con la stessa forza con cui colpiscono la mente. Non sono però il segno che qualcosa dentro di te si sta rompendo. Sono la traccia visibile di un sistema d’allarme antico, fatto per proteggerti da un pericolo, che si accende anche quando non c’è niente da cui scappare. Capire da dove vengono toglie già molto del loro potere di fare paura.

I sintomi fisici dell’ansia

Spesso sono i primi che si notano, perché sono concreti:

  • Batticuore, cuore che accelera o sembra saltare un battito
  • Respiro corto o veloce, sensazione di non riuscire a fare un respiro profondo
  • Nodo alla gola, peso o costrizione al petto
  • Tensione muscolare: mascella serrata, spalle e collo rigidi, mal di testa
  • Mal di stomaco, nausea, intestino irregolare
  • Vertigini, testa leggera, formicolii alle mani o al viso
  • Sudorazione, tremori, vampate di caldo o di freddo
  • Stanchezza, difficoltà ad addormentarsi, sonno leggero

Sono sensazioni reali, e corrispondono alla risposta d’allarme del corpo: più ossigeno, più sangue ai muscoli, sensi in allerta. Il corpo si prepara ad agire contro un pericolo che, in quel momento, non c’è.

I sintomi nella mente

L’ansia si gioca anche nella testa:

  • Preoccupazioni difficili da fermare, che saltano da un tema all’altro
  • Pensieri che corrono, tendenza a immaginare il peggio
  • Difficoltà di concentrazione e di memoria
  • Irritabilità, sensazione di avere i nervi a fior di pelle
  • Un senso di minaccia vago, senza sapere bene da dove arrivi
  • A volte una sensazione di distacco, come se le cose fossero meno reali

I sintomi nei comportamenti

L’ansia cambia anche il modo di agire, ed è spesso lì che mette radici:

  • Evitare luoghi, situazioni o conversazioni che fanno paura
  • Cercare continuamente rassicurazioni dagli altri o su internet
  • Controllare tutto, prepararsi in modo eccessivo per sentirsi al sicuro
  • Rimandare, disdire, chiudersi in sé

Questi comportamenti fanno stare meglio sul momento, ma alla lunga mantengono l’ansia: confermano al cervello che la minaccia era reale e che l’allarme aveva ragione a suonare.

Perché il corpo produce questi sintomi

Davanti a un pericolo il corpo libera adrenalina e cortisolo, gli ormoni dello stress, che accelerano il cuore, tendono i muscoli e acuiscono l’attenzione. È una reazione rapida e utile. Il problema non è la reazione in sé, ma il fatto che scatti per una minaccia che non è fisica, come una scadenza o un pensiero, oppure che resti accesa troppo a lungo. I sintomi, quindi, non sono un guasto: sono un sistema che funziona bene ma si attiva nel contesto sbagliato.

I sintomi “strani” dell’ansia

Molte persone cercano informazioni sui sintomi più insoliti: formicolii che si spostano, vista meno nitida, ronzio alle orecchie, sensazione di testa vuota, bisogno di sbadigliare o di sospirare spesso. Possono comparire anche questi, soprattutto quando il respiro diventa veloce e superficiale. Proprio perché sono così vari, però, è importante non fare da soli: il medico può verificare che non ci sia un’altra causa e darti la tranquillità di saperlo.

Ansia o qualcos’altro?

Alcuni sintomi dell’ansia somigliano a quelli di altri problemi di salute. Una tiroide che lavora troppo, alcuni disturbi del cuore, un calo di zuccheri, troppa caffeina o certi farmaci possono dare batticuore, tremori o agitazione. Per questo, soprattutto se i sintomi sono nuovi, è utile parlarne con il medico di base prima di concludere che si tratti di ansia. Un dolore al petto forte, che si irradia al braccio o alla mandibola, o un respiro che manca davvero, vanno sempre valutati subito: in quel caso chiama il 118 o il 112.

Quando i sintomi diventano un disturbo

Un po’ d’ansia è normale e passeggera. Si comincia a parlare di disturbo d’ansia quando i sintomi sono intensi o quasi continui, durano settimane, compaiono senza un motivo proporzionato o ti fanno rinunciare a cose importanti. Più che il tipo di sintomo, contano quanto è forte e quanto dura. Se ti capitano ondate improvvise e molto intense, leggi anche l’articolo sull’attacco d’ansia.

Quando chiedere aiuto

Se i sintomi ti limitano nella vita di tutti i giorni, se durano o se si accompagnano a un umore molto basso, parlane con il tuo medico di base o con un professionista della salute mentale. Puoi rivolgerti anche al Centro di Salute Mentale (CSM) della tua ASL. L’ansia si può curare, e chiedere aiuto presto rende tutto più semplice.

Se ti senti in pericolo, chiama il 112; per un’emergenza sanitaria il 118. Se hai bisogno di parlare con qualcuno, Telefono Amico Italia risponde allo 02 2327 2327, 24 ore su 24, e Samaritans Onlus allo 06 77208977, tutti i giorni dalle 13 alle 22.

Domande frequenti sui sintomi dell’ansia

L’ansia può dare solo sintomi fisici?

Sì, succede spesso. A volte l’ansia si fa sentire soprattutto nel corpo, con tensioni, mal di stomaco, batticuore o stanchezza, senza che la preoccupazione sia del tutto consapevole. Per questo conviene far controllare i sintomi dal medico e, una volta escluse altre cause, considerare la pista dell’ansia.

Come capire se i sintomi sono dovuti all’ansia?

Un indizio frequente è che i sintomi cambiano con il contesto e con il livello di stress, e si attenuano quando sei distratto o rassicurato. Solo una valutazione, spesso prima medica, permette però di escludere altre cause. Meglio non tirare conclusioni da soli: fatti accompagnare.

I sintomi dell’ansia sono pericolosi?

I sintomi in sé non sono pericolosi: corrispondono alla risposta d’allarme del corpo. Sono faticosi e sgradevoli, non dannosi. Un’ansia che dura merita comunque di essere presa sul serio, per tutto quello che toglie alla qualità della vita.

Perché i sintomi peggiorano la sera?

La sera ci sono meno distrazioni e il corpo è stanco, così le preoccupazioni trovano più spazio. È molto comune. Se l’ansia si sveglia soprattutto all’ora di dormire, l’articolo come calmare l’ansia dedica una parte all’ansia notturna.

Trovi il quadro completo nella pagina dedicata all’ansia. Informazioni affidabili sulla salute, in italiano, sono su ISSalute, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità.

Nota

Questo articolo ha uno scopo informativo generale e non sostituisce il parere di un professionista della salute. Se hai sintomi intensi, rivolgiti al tuo medico di base o, in caso di emergenza, chiama il 112.

Se sei in pericolo immediato, chiama il 112. Se hai pensieri di farti del male, puoi chiamare Telefono Amico Italia al 02 2327 2327, 24 ore su 24.

Jevgeni Nietosniitty

Autore

Jevgeni Nietosniitty

Ha una lunga esperienza nel campo della psicologia, con un focus su autostima e ansia. In oltre 15 anni ha scritto, tenuto corsi di formazione e lavorato con le persone sui temi del benessere emotivo; ha pubblicato diversi libri sull’argomento e lavora nella psicologia del lavoro e delle organizzazioni con la sua società finlandese Mentis Aurum. È certificato per l’uso di test cognitivi attitudinali e di test di personalità in ambito lavorativo.