Narcisista patologico è un’espressione molto cercata ma non clinica. Cosa si intende, cos’è il disturbo narcisistico di personalità, cosa vuol dire narcisismo maligno e cosa significa per chi sta accanto.
Jevgeni Nietosniitty, esperienza in psicologia··5 min di lettura
“Narcisista patologico” è un’espressione molto cercata, ma non è un termine clinico preciso. Nel linguaggio comune indica una persona il cui narcisismo va oltre i tratti di tutti i giorni: non un po’ di vanità, ma un modo di stare con gli altri che fa soffrire chi le sta vicino e si ripete uguale, relazione dopo relazione. In ambito clinico, la cosa più vicina a questa espressione è il disturbo narcisistico di personalità.
Questo articolo è un’informazione generale. Riconoscere i segnali può aiutarti a capire quello che vivi, ma una diagnosi può farla solo uno psichiatra o uno psicologo, dopo una valutazione diretta della persona.
Il disturbo narcisistico di personalità
I manuali diagnostici, come il DSM-5, descrivono il disturbo narcisistico di personalità come uno schema stabile di grandiosità, bisogno di ammirazione e mancanza di empatia, che inizia nella prima età adulta e si vede in molti contesti diversi. Tra gli aspetti descritti ci sono:
Un senso grandioso della propria importanza
Fantasie di successo, potere o bellezza senza limiti
La convinzione di essere speciale e di poter essere capito solo da persone “all’altezza”
Un bisogno eccessivo di ammirazione
La pretesa di un trattamento di favore
La tendenza a sfruttare gli altri
La mancanza di empatia
L’invidia, o la convinzione di essere invidiato
Atteggiamenti arroganti e presuntuosi
Riconoscere qualcuno di questi punti in una persona non basta per parlare di disturbo. Serve che lo schema sia rigido, presente in quasi tutti gli ambiti della vita e stabile nel tempo, e serve che lo valuti un professionista.
Tratti narcisistici e disturbo: la differenza
Tutti abbiamo qualche tratto narcisistico. La differenza sta in tre cose: quanto è rigido lo schema, quanto è diffuso nei diversi ambiti della vita e quanta sofferenza crea, a sé o agli altri. Una persona con tratti narcisistici può diventare egocentrica in un periodo difficile e poi tornare a vedere gli altri. Nel disturbo, lo schema resta lo stesso negli anni e in quasi tutte le relazioni.
Esiste anche una forma meno appariscente, più fragile e permalosa, di cui parla l’articolo sul narcisista covert.
Quando la vita accanto a una persona così ti confonde e ti svuota, uno spazio tranquillo per mettere ordine nei pensieri può aiutarti a vedere più chiaro.
Il narcisismo maligno è un’espressione descritta in particolare dallo psicoanalista Otto Kernberg per indicare la forma più grave: ai tratti narcisistici si aggiungono aggressività, comportamenti antisociali, sospettosità e, a volte, una certa freddezza davanti alla sofferenza altrui. Non è una diagnosi a sé nei manuali attuali, ma un modo di descrivere un quadro particolarmente pericoloso per chi ci vive accanto.
Se nella relazione compaiono minacce, controllo, intimidazioni o violenza, la priorità non è capire il disturbo dell’altro ma proteggerti. Il 1522, numero antiviolenza e antistalking, è gratuito e attivo 24 ore su 24. In caso di pericolo immediato chiama il 112.
Cosa significa per chi sta accanto
Chi vive vicino a una persona con un forte funzionamento narcisistico racconta spesso le stesse cose: camminare sulle uova, sentirsi sempre in difetto, chiedere scusa senza sapere perché, dubitare dei propri ricordi. Quest’ultimo effetto ha un nome, gaslighting, ed è uno dei più difficili da riconoscere da dentro.
Un punto è importante: non tocca a te curare o cambiare l’altra persona. Puoi decidere come proteggerti, quanta distanza tenere e a chi chiedere aiuto. Ne parla l’articolo su come difendersi da un narcisista.
Il disturbo narcisistico si può curare?
Le persone con questo disturbo chiedono aiuto di rado per il narcisismo in sé. Più spesso arrivano da un professionista per altre difficoltà, come crisi nelle relazioni, problemi sul lavoro o un umore molto basso. La psicoterapia è l’approccio di riferimento, ma richiede tempo e soprattutto la volontà della persona di mettersi in discussione. Nessuno può fare questo lavoro al posto suo.
Domande frequenti sul narcisista patologico
Qual è la differenza tra narcisista e narcisista patologico?
“Narcisista” si usa spesso per descrivere dei tratti, come la vanità o il bisogno di stare al centro. “Narcisista patologico” indica di solito uno schema più rigido e dannoso, che nella clinica corrisponde al disturbo narcisistico di personalità. Solo un professionista può dire se c’è un disturbo.
Come si comporta un narcisista patologico in amore?
Spesso con un inizio travolgente, seguito da critiche, freddezza e controllo, alternati a momenti di nuova dolcezza. Questa alternanza crea un legame difficile da sciogliere. Il love bombing descrive bene la prima fase.
Un narcisista patologico sa di esserlo?
Di solito non vede il proprio comportamento come un problema: le difficoltà, per lui o per lei, dipendono dagli altri. Per questo aspettare che se ne renda conto raramente è una strategia utile per chi gli sta accanto.
Posso capire se il mio partner ha un disturbo narcisistico?
Puoi riconoscere dei comportamenti e notare come ti fanno stare, ed è la cosa più utile. Una diagnosi, invece, spetta solo a un professionista che incontri quella persona. Per te conta di più capire che cosa ti serve per stare bene e al sicuro.
Trovi il resto dell’argomento nella pagina sul narcisismo. Informazioni affidabili sulla salute mentale, in italiano, sono disponibili su ISSalute.
Nota
Questo articolo ha uno scopo informativo generale e non sostituisce il parere di un professionista della salute. Se hai sintomi intensi, rivolgiti al tuo medico di base o, in caso di emergenza, chiama il 112.
Se sei in pericolo immediato, chiama il 112. Se hai pensieri di farti del male, puoi chiamare Telefono Amico Italia al 02 2327 2327, 24 ore su 24.