Chi è il narcisista: significato, caratteristiche e segnali
Narcisista è una parola che usiamo spesso, a volte con leggerezza. Cosa significa davvero, quali sono le caratteristiche più descritte e quali segnali notare in te, invece di un test.
Jevgeni Nietosniitty, esperienza in psicologia··5 min di lettura
Narcisista, nel significato più semplice, è una persona molto concentrata su di sé: sulla propria immagine, sul bisogno di essere ammirata, sul proprio punto di vista. La parola viene dal mito di Narciso, il giovane che si innamora del proprio riflesso nell’acqua e non riesce più a guardare altro. Nel linguaggio di tutti i giorni la usiamo spesso, a volte con leggerezza: per un amico vanitoso, per un ex che non chiedeva mai scusa, per un capo che si prende i meriti.
In questo articolo trovi cosa vuol dire narcisista nell’uso comune e in quello clinico, le caratteristiche descritte più spesso e, soprattutto, i segnali che puoi notare nella relazione, cioè in te.
Uso comune e significato clinico
Quando diciamo “narcisista” di solito descriviamo dei tratti: un certo egocentrismo, il bisogno di stare al centro, la difficoltà ad ascoltare. Tutti ne abbiamo un po’, e nei momenti di stress possono farsi più evidenti.
In ambito clinico, invece, si parla di disturbo narcisistico di personalità: uno schema stabile e pervasivo, che compare nella maggior parte delle relazioni e dura negli anni. È una diagnosi che può fare solo un professionista della salute mentale, dopo una valutazione approfondita. L’articolo sul narcisista patologico lo spiega più nel dettaglio.
Quando una relazione ti lascia più domande che risposte, uno spazio tranquillo per mettere ordine nei pensieri può aiutarti a vedere più chiaro.
Un singolo tratto non dice molto; conta lo schema che si ripete. Queste sono le caratteristiche descritte più spesso:
Un’immagine di sé grandiosa. Si sente speciale e si aspetta di essere trattato di conseguenza.
Un bisogno continuo di ammirazione. I complimenti non bastano mai, e la loro mancanza pesa molto.
Poca empatia. Fatica a mettersi nei panni degli altri, soprattutto quando costerebbe qualcosa.
Reazioni forti alle critiche. Anche un’osservazione piccola può scatenare rabbia, freddezza o vittimismo.
Gli altri come strumenti. Le relazioni sembrano servire soprattutto ai suoi obiettivi.
La colpa è sempre altrove. Gli errori vengono attribuiti agli altri, e le discussioni finiscono con le tue scuse.
Non tutti i narcisisti sono rumorosi e sicuri di sé. Esiste anche una forma più silenziosa, fatta di permalosità e di ruolo della vittima: la racconta l’articolo sul narcisista covert.
Il narcisista in amore
In una relazione di coppia lo schema segue spesso un andamento riconoscibile. All’inizio c’è un’attenzione travolgente, il love bombing. Poi, piano piano, arrivano le critiche, la freddezza e i silenzi, alternati a momenti di nuova dolcezza. È questa alternanza a rendere il legame così difficile da lasciare: si continua a sperare che torni la persona dei primi mesi.
Ci si chiede spesso se un narcisista possa innamorarsi davvero. Può provare un forte coinvolgimento, ma di solito fatica a vedere l’altro come una persona separata, con bisogni propri. Per questo, più che chiederti cosa prova l’altra persona, ha senso chiederti cosa provi tu.
Esiste un test per riconoscere un narcisista?
Online si trovano molti questionari, ma nessuno può dirti se una persona che conosci ha un disturbo: per una diagnosi serve un professionista che incontri direttamente quella persona. Più utile di un punteggio è chiederti come stai tu dentro la relazione. Alcune domande da farti, con calma:
Mi capita spesso di chiedere scusa senza sapere bene per cosa?
Prima di parlare penso a come reagirà, per evitare discussioni?
Dopo un confronto dubito dei miei ricordi?
Mi sento in colpa quando ho un bisogno o chiedo qualcosa?
Vedo meno le persone a cui tengo, senza averlo davvero scelto?
Sto meglio quando l’altra persona non c’è?
Non c’è un numero di risposte che faccia scattare un verdetto. Se però ti riconosci in molte di queste domande, quello che senti merita attenzione, qualunque etichetta abbia l’altra persona.
Cosa fare se ti riconosci in questa relazione
Fidati di quello che noti e annotalo: date, frasi, episodi.
Parla con qualcuno fuori dalla relazione, che possa darti uno sguardo esterno.
Metti confini chiari con poche parole, senza lunghe spiegazioni.
Se ci sono paura, minacce o controllo, chiama il 1522 (antiviolenza e antistalking, gratuito, 24 ore su 24) o, in caso di pericolo immediato, il 112.
Se il peso diventa troppo, il tuo medico di base o un professionista della salute mentale possono aiutarti a capire come muoverti. Altri strumenti pratici sono raccolti nell’articolo su come difendersi da un narcisista.
Domande frequenti sul narcisista
Cosa vuol dire narcisista in parole semplici?
Una persona molto centrata su di sé, con un grande bisogno di ammirazione e poca attenzione per quello che provano gli altri. Nel linguaggio comune la parola descrive dei tratti; il disturbo narcisistico di personalità è un’altra cosa, e lo riconosce solo un professionista.
Un narcisista può cambiare?
Il cambiamento è possibile quando la persona riconosce il problema e sceglie di lavorarci con un professionista. Non succede perché qualcun altro si impegna di più. Tu puoi cambiare il modo in cui ti proteggi, non l’altra persona.
Che differenza c’è tra narcisista ed egocentrico?
Egocentrico è chi tende a mettere sé stesso al centro, spesso senza cattiveria e non sempre. Nel narcisismo si aggiungono il bisogno costante di ammirazione, la reazione forte alle critiche e la difficoltà a riconoscere l’altro come persona con bisogni propri.
Come si comporta un narcisista quando lo lasci?
Le reazioni più comuni sono rabbia, freddezza improvvisa oppure un ritorno pieno di attenzioni e promesse. Se compaiono insistenze, minacce o controllo, non sei di fronte a un normale dolore per la fine di una storia: chiedi aiuto al 1522 o, in pericolo, al 112.
Trovi il resto dell’argomento nella pagina sul narcisismo. Informazioni affidabili sulla salute mentale, in italiano, sono disponibili su ISSalute.
Nota
Questo articolo ha uno scopo informativo generale e non sostituisce il parere di un professionista della salute. Se hai sintomi intensi, rivolgiti al tuo medico di base o, in caso di emergenza, chiama il 112.
Se sei in pericolo immediato, chiama il 112. Se hai pensieri di farti del male, puoi chiamare Telefono Amico Italia al 02 2327 2327, 24 ore su 24.