La misofonia è una reazione intensa e involontaria a certi suoni, come la masticazione o il respiro. Cosa significa, quali sono i sintomi e cosa sa oggi la ricerca sulle cause.
Jevgeni Nietosniitty, esperienza in psicologia··5 min di lettura
La misofonia è una reazione emotiva e fisica molto intensa a certi suoni precisi, come il rumore di qualcuno che mastica, respira o batte sulla tastiera. Chi la vive non prova un semplice fastidio: sente salire in pochi secondi irritazione, tensione, disgusto o rabbia, in modo automatico e difficile da controllare.
Misofonia: il significato della parola
Misofonia viene dal greco misos, odio, e phoné, suono: alla lettera, “odio per i suoni”. Il nome può trarre in inganno, perché non si tratta di odiare i suoni in generale. La reazione riguarda solo alcuni suoni, spesso molto specifici, mentre altri rumori anche più forti non danno nessun problema. Il termine è stato proposto all’inizio degli anni Duemila da due ricercatori, Pawel e Margaret Jastreboff.
È una malattia?
La misofonia è una condizione che la ricerca sta ancora definendo. Non compare come diagnosi a sé nei principali manuali, il DSM-5 e l’ICD-11. Nel 2022, però, un gruppo internazionale di esperti ha pubblicato una definizione condivisa, che la descrive come una ridotta tolleranza verso suoni specifici e verso gli stimoli che li accompagnano. In pratica: non ha ancora un’etichetta ufficiale, ma è un fenomeno riconosciuto, con un disagio reale che merita di essere preso sul serio.
I suoni scatenanti più comuni
Masticare, deglutire, sorseggiare, schioccare le labbra
Respiro rumoroso, tirare su col naso, schiarirsi la voce, russare
Tastiera, clic della penna, dita che tamburellano
Ticchettio dell’orologio, passi, alcuni rumori di fondo ripetuti
A volte anche uno stimolo visivo, come una gamba che dondola o qualcuno che mastica una gomma, può scatenare la stessa reazione. Spesso i suoni più difficili sono quelli delle persone più vicine.
Quando i rumori si sommano a una giornata già piena e senti il bisogno di uno spazio tranquillo per mettere ordine in quello che provi, può servire fermarti un attimo, con i tuoi tempi.
La reazione parte dal suono e coinvolge emozioni e corpo:
Irritazione o rabbia improvvisa, sproporzionata rispetto al rumore
Disgusto, agitazione, sensazione di essere in trappola
Tensione muscolare, cuore che accelera, caldo, sudore
Bisogno urgente di allontanarsi, coprirsi le orecchie o far smettere il suono
Dopo, stanchezza, imbarazzo o senso di colpa
Con il tempo può nascere anche l’anticipazione: la tensione sale già prima di sedersi a tavola, al pensiero dei rumori che arriveranno. I primi segni compaiono spesso tra l’infanzia e l’adolescenza.
Le cause: cosa sa oggi la ricerca
Le cause non sono ancora chiare. Alcuni studi con le neuroimmagini suggeriscono che, nelle persone con misofonia, certe aree del cervello legate alle emozioni e all’attenzione rispondano in modo più intenso ai suoni scatenanti. Altre ricerche hanno osservato un collegamento con le aree che controllano i movimenti della bocca e del viso, come se il cervello “rispecchiasse” il gesto di chi mastica. L’orecchio, invece, di solito funziona normalmente: il punto è come il suono viene elaborato e interpretato.
La misofonia compare a volte insieme ad acufeni, iperacusia o altre difficoltà emotive, ma può presentarsi anche da sola. Anche la familiarità sembra avere un ruolo, ma servono altri studi per capire quanto.
Misofonia e iperacusia
Nell’iperacusia molti suoni normali sembrano fisicamente troppo forti o fastidiosi, qualunque sia la loro origine. Nella misofonia il volume conta poco: conta che cosa è il suono e, spesso, chi lo produce. Le due condizioni possono coesistere. Se i suoni ti sembrano troppo forti in generale, o se senti fischi e ronzii, è utile un controllo da un otorinolaringoiatra o da un audiologo.
Misofonia e intelligenza
Online circola l’idea che la misofonia sia un segno di intelligenza superiore o di creatività. Nasce da una lettura molto libera di uno studio del 2015 sul filtro sensoriale nelle persone creative, che non riguardava la misofonia in senso stretto. Ad oggi non ci sono prove che la misofonia indichi un’intelligenza più alta. Quello che si può dire con certezza è che non dipende da un carattere difficile o da poca pazienza.
Quando chiedere aiuto
Se la misofonia ti porta a evitare pasti, luoghi o persone, crea tensioni forti in famiglia o ti fa stare molto male, parlane con il tuo medico di base. Può indirizzarti a un controllo dell’udito e a un professionista della salute mentale, per lavorare sulla reazione emotiva. Se ti senti in grande difficoltà, Telefono Amico Italia risponde allo 02 2327 2327, 24 ore su 24; in caso di pericolo chiama il 112.
Domande frequenti sulla misofonia
Come capire se ho la misofonia?
Un segnale tipico è una reazione immediata e sproporzionata a suoni precisi, quasi sempre gli stessi, mentre altri rumori non danno fastidio. I questionari online possono aiutarti a mettere a fuoco ciò che provi, ma non fanno una diagnosi: per un parere serve un professionista.
La misofonia si cura?
Al momento non esiste una cura riconosciuta, ma ci sono strategie che molte persone trovano utili per convivere meglio con i suoni scatenanti. Le trovi nell’articolo vivere con la misofonia.
La misofonia può peggiorare?
Per alcune persone i suoni scatenanti aumentano con il tempo, soprattutto nei periodi di stress o di stanchezza, quando la soglia di tolleranza si abbassa. Avere cura del riposo e del carico quotidiano può fare la sua parte.
I bambini possono avere la misofonia?
Sì, spesso i primi segni compaiono proprio in età scolare o nell’adolescenza. Se tuo figlio o tua figlia reagisce in modo molto forte a certi rumori, parlane con il pediatra.
Trovi il quadro completo nella pagina sulla misofonia. Informazioni affidabili sulla salute, in italiano, sono su ISSalute, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità.
Nota
Questo articolo ha uno scopo informativo generale e non sostituisce il parere di un professionista della salute. Se hai sintomi intensi, rivolgiti al tuo medico di base o, in caso di emergenza, chiama il 112.
Se sei in pericolo immediato, chiama il 112. Se hai pensieri di farti del male, puoi chiamare Telefono Amico Italia al 02 2327 2327, 24 ore su 24.